Con questo post inizia una serie di estratti da
“Sintomatologia ‘vetero-adolescenziale’ e sviluppo della persona”,
disponibile per intero in PDF.
Il 6.575° giorno
6.574 giorni: è il periodo massimo durante il quale un individuo può di diritto ricevere le cure della neuropsichiatria infantile. Al compimento del 6.575° giorno di età, egli viene trasferito – sarebbe forse meglio dire trapiantato – nelle mani dei servizi di psichiatria adulti. Nel passaggio da un ambito all’altro cambiano i terapeuti, gli operatori, le strutture territoriali, i centri di assistenza. Cambiano le procedure e le linee guida psicofarmacologiche. Cambia in modo determinante il rapporto fra operatori e familiari e cambiano le denominazioni, con la scomparsa di termini quali “evolutivo”, “sviluppo” o “adolescenza” da qualsivoglia determinazione. Quel seimilacinquecentosettantacinquesimo giorno segna il confine tra due mondi, due mondi che il più delle volte non comunicano.
La progressiva specializzazione delle discipline porta talvolta con sé alcune aberrazioni; ad uno spaccamento verticale fra scienze psichiatriche e neurologiche ha corrisposto un’analoga frattura orizzontale fra età adulta e dello sviluppo. Ciò che nell’adulto è separato, rimane insieme nel bambino; ciò che appartiene al bambino e all’adolescente è dal canto suo sostanzialmente altro rispetto alla vita adulta, per la quale ogni evoluzione è accidens. Non si tratta solo di differenze nei processi operativi e nella prassi medica (differenze oggettive ed imprescindibili, pensiamo solo alle implicazioni legali diverse fra maggiore e minore età), bensì di veri e propri diversi paradigmi, di differenti percorsi formativi, di atteggiamenti fra loro incommensurabili. Nella formazione, all’interno delle scuole di neuropsichiatria infantile la psichiatria adulti è piuttosto trascurata e, cosa ancor più grave, la neuroinfantile è pericolosamente sacrificata in quelle di psichiatria; l’approfondimento nell’una o nell’altra disciplina, i cui confini diventano quasi quelli di un τέμενος, è lasciata per lo più all’iniziativa del singolo.
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