“Incompetente”, “sciatto”, “meschino”: così è stato definito sommariamente nei commenti social dell’universo MAGA il lavoro del fotografo Christopher Anderson a corredo di alcuni servizi di Vanity Fair sullo staff della Casa Bianca. L’impressione che i trumpiani hanno avuto è che Anderson “li abbia fatti venire male”; dal campo avverso fioccano commenti del genere di “non li ha resi brutti: sono brutti”, in una celebrazione forse un po’ troppo entusiasta della fotografia come strumento di irriducibile disvelamento della verità. Come sempre quando si parla di fotografia, però, la realtà delle cose va letta attraverso diverse filigrane.
Month: Dicembre 2025
Futuro
“Ibis redibis non morieris in bello”: così – secondo la tradizione – rispondeva la Sibilla Cumana a un soldato. Il responso però è scritto su foglie e, racconta Virgilio:
se mai si leva un lieve vento e dalla porta schiusa si getta sulle foglie e le scompiglia, lei non si dà pensiero di acciuffarle mentre volano via per la caverna, né di ordinarle ancora e ricomporre le parole profetiche. Così tutti se ne ritornano delusi, maledicendo l’antro e la Sibilla.
Quindi “andrai in guerra, tornerai e non morirai” oppure “andrai in guerra, non tornerai e morirai”? Il responso è ambiguo e insoddisfacente.
La Sibilla di Cuma prosegue nel mondo romano la tradizione delle profetesse di Apollo iniziata assai prima in Grecia e il cui centro è Delfi, sede di un oracolo particolarmente celebre:
Mi disse Febo ch’era scritto ch’io m’accoppiassi con la madre mia, e che versassi con le mani mie il sangue di mio padre.
Una profezia apparentemente chiara, senza possibilità di fraintendimento, quella che Edipo cerca di scongiurare lasciando Corinto e i suoi presunti genitori per finire però proprio là dove il vaticinio troverà compimento. A Tebe, di cui nel frattempo è diventato re, arriva anzi un altro responso chiaro: l’assassino di Laio è in città ed è il responsabile della peste che la affligge.

