Nel terzo episodio di Un sacco bello (C. Verdone, 1980), un disperato Mario Brega prova a riportare a casa il figlio Ruggero che si è unito da tempo a una comune hippy. Il signor Brega lo voleva “grosso” e “forte” e si ritrova invece un figlio dei fiori che misura piaceri, doveri e preoccupazioni secondo una scala che è, ai suoi occhi, del tutto incomprensibile.
Incontratolo non proprio accidentalmente a un semaforo mentre distribuisce volantini, lo convince a fare un salto a casa dove in realtà è pronta una sorpresa: ad attendere Ruggero in salotto c’è infatti don Alfio che “è un grosso studioso di morale, è un grosso filosofo”, insomma “è un omo de Chiesa co du’ cosi così”. Se non può convincerlo Brega a tornare alla vecchia vita, forse ci riuscirà qualcuno più autorevole.









