Breve Saggio di Comunicazione Scientifica su Twitter o “Del perché stavolta non sono dalla parte di Burioni”. Thread lungo e noioso, ma così chiarisco una volta per tutte. Portate pazienza.
Premessa. Nessuno mette in dubbio la competenza scientifica di Burioni, l’attendibilità delle sue previsioni, l’opera meritoria che ha svolto finora sul morbillo. Partiamo, per spiegare, proprio dal morbillo. Abbiamo una popolazione che, al di là delle indicazioni mediche e giuridiche, tende a non vaccinarsi per paura. Non si fida.
Abbiamo anche una maniera oggettiva per misurare questa resistenza: le coperture vaccinali.
L’azione di Burioni (piacciano o meno i metodi) agisce su una popolazione avendo come bersaglio un comportamento, come obiettivo la modifica di quel comportamento e ha persino un effetto misurabile (le coperture).
La copertura vaccinale in Italia è SALITA. Perfect, missione compiuta.
Il coronavirus è, come il morbillo, un virus. Il coronavirus è, però, un problema di ordine completamente differente. Che lui affronta, ohimè, nello stesso modo. Qui si divaricano ricercatore e divulgatore (che non si definisca tale è irrilevante, se svolge di fatto quella funzione). (altro…)



