“Incompetente”, “sciatto”, “meschino”: così è stato definito sommariamente nei commenti social dell’universo MAGA il lavoro del fotografo Christopher Anderson a corredo di alcuni servizi di Vanity Fair sullo staff della Casa Bianca. L’impressione che i trumpiani hanno avuto è che Anderson “li abbia fatti venire male”; dal campo avverso fioccano commenti del genere di “non li ha resi brutti: sono brutti”, in una celebrazione forse un po’ troppo entusiasta della fotografia come strumento di irriducibile disvelamento della verità. Come sempre quando si parla di fotografia, però, la realtà delle cose va letta attraverso diverse filigrane.